Sicurezza - Problematiche

Le problematiche di maggiore rilievo, riscontrate sui nostri campi di lavoro relativamente alla sicurezza balneare, derivano principalmente da una scarsa conoscenza, da parte del pubblico, delle dinamiche meteo marine che caratterizzano i diversi siti da noi presidiati. Ad un approccio sostanzialmente istintivo ed irrazionale del pubblico che non osserva con attenzione ed occhio allenato le condizioni del mare in cui va a porsi, si aggiunge, spesso, una non osservanza del codice delle bandiere issate in spiaggia; attraverso questo importante linguaggio il gli operatori di soccorso ed assistenza bagnanti forniscono serie, reali e concrete indicazioni sullo stato di pericolosità delle condizioni di balneazione e si cautelano dalla esposizione a gravi ed inutili rischi, per loro stessi, nello svolgimento delle azioni di soccorso.
Davanti a tali problematiche Vo.S.Ma. ha introdotto dei protocolli di capillare informazione, all’arrivo in spiaggia del pubblico, riguardo le condizioni, i comportamenti e le precauzioni da adottare davanti alla specifica situazione meteo-marina della giornata.
Attraverso tale attività abbiamo potuto riscontrare una sostanziale riduzione degli eventi di allarme ed una più seria ed evoluta presa di coscienza dei rischi da parte del pubblico.

 

Sicurezza - Consigli

Spesso, ad eccezione di qualche raro caso di malore, il pubblico finisce per trovarsi in difficoltà perché acchiappato inaspettatamente da canali di corrente e di deflusso delle acque che vengono forzate verso la spiaggia (per effetto del vento) dalle ultime propagazioni del moto ondoso - i frangenti. Di colpo può così capitare di non trovarsi più, sotto i piedi, il fondale in cui poco prima si toccava, e ci si allarma.
La perdita di freddezza e lucidità porta, immediatamente, a vedere la riva come unica meta da raggiungere e per la quale faticare, accanendosi spesso in una impari lotta contro corrente in cui, si sa, la natura finisce sempre per averla vinta.

La strategia forse un po’ innaturale ma efficace in tali casi è quella di assecondare la direzione della corrente con una serena nuotata, all’occorrenza anche verso il largo, badando ad economizzare le energie per il sostenimento a galla durante tutto il periodo di “allarme” e fino al rientro a riva. Nuotando secondo corrente si arriva ad un momento in cui lo stesso canale che vi aveva preso finisce per perdere di vigore e forza disperdendosi a ventaglio. A questo punto può prendersi una direzione del nuoto trasversale rispetto a quella scelta precedentemente così da distanziarsi dal canale (che rimane comunque attivo nella parte retrostante più vicina alla spiaggia). Si osserverà ora come il sistema di frangenti e di spinta delle onde, rapidamente (e se sufficientemente lontani dai canali di deflusso), vi agevoleranno nel riguadagnare la riva in poche bracciate. Qualora non vi siate sufficientemente allontanati dal canale, il rischio sarà quello di vedersi ricatturati in un ulteriore giro di “waltzer” e per il quale non occorrerà ne allarmarsi ne opporsi. Sarà invece meglio assecondarlo nuovamente, avendo più cura di allontanarsi poi bene dal canale prima del rapido e un po’ turbolento rientro. Nell’allontanarsi dal canale è molto importante sapere che la sua base, quella vicina alla riva, è molto ampia ed energica, con forma a ventaglio, analogamente a quella del tratto terminale di dispersione della corrente, l’effetto di risucchio è molto marcato per cui ci si può trovare a subire un forte trascinamento laterale proprio quando si è in prossimità della battigia e già con i piedi sul fondale. Il consiglio è perciò di abbondare nell’allontanamento trasversale prima di fare rotta verso terra così da risentire il meno possibile di questo diabolico richiamo.
Nel rientro è molto importante regolare la direzione del nuoto in modo da tenersi sempre nell’area dei frangenti, ossia dove le onde si arricciano su se stesse producendo bianche e tumultuose schiume che si riversano fino a riva…
…proprio quelle stesse che vi depositeranno in spiaggia se non perderete la capacità di galleggiamento per l’esservi inutilmente esauriti nella lotta contro corrente.
Qualora non vi sentiate a sufficienza impavidi da voler giocare con questa giostra naturale, badate ad economizzare le forze impiegandole giusto per stare a galla e rendetevi più immediatamente individuabili, dal personale in vedetta, alzando ed agitando le braccia!!! non passerete inosservati e verrete immediatamente soccorsi o assistiti nel rientro. Non cercate di dimostrare che siete in grado di farcela da soli perché spesso si viene smentiti dalla enorme forza del mare.
Ricordate che non è disonorevole ricevere l’aiuto o il soccorso di un tecnico assistente bagnanti che è lì per garantirvelo… ma è davvero stupido vergognarsi e rischiare la pelle (e farla rischiare ad altri) solo perché ci si è voluti accanire da soli aggravando il proprio affaticamento e in generale la criticità dell’intervento.
In spiagge vigilate dagli assistenti bagnanti, evitate sempre di prendere iniziativa autonoma verso un bagnante in difficoltà, anche se parente od amico, correte piuttosto ad allertare gli assistenti qualora non si fossero già messi in azione; con la vostra iniziativa, per quanto eroica, rischiereste di complicare l’intervento finendo anche voi in difficoltà e producendo così la necessità di un maggiore sforzo da parte del/dei soccorritore/i ed un aumento dei fattori di rischio e delle probabilità di insuccesso.

In breve:


Norme di sicurezza

rispettare il codice bandiere
Bandiera rossa Rischio elevato sicurezza non garantita astenersi dalla balneazione
Bandiera gialla Rischio assente o moderato, balneazione consentita

saper individuare ed evitare i canali di corrente di deflusso (facilmente riconoscibili per la minore formazione su di essi di frangenti e schiume e par il palese aspetto di scorrimento e turbolenza distinto dalle aree circostanti caratterizzate, invece, da regolarità e continuità nella rottura dei frangenti - in caso di dubbio meglio chiederne la localizzazione agli assistenti bagnanti in servizio)

in caso di difficoltà non insistere nel cercare di cavarsela da soli ma richiamare immediatamente l’attenzione delle vedette alzando ed agitando le braccia.

• Abbiate rispetto e considerazione del personale di assistenza che con passione ed altruismo “cuoce” al sole per tenervi sotto sorveglianza ed intervenire in vostro aiuto qualora ve ne sia bisogno.

Norme di civile convivenza

Mantenete un comportamento in spiaggia improntato al rispetto della quiete e del relax delle persone che vi circondano (evitate sguaiati schiamazzi, giochi che possano risultare molesti …nessuno di noi potrà salvarvi dal cazzotto di un vicino motivatamente esasperato dal vostro disturbo)

Non abbandonate rifiuti ne lasciate che vi sfuggano o volino via per il vento - a tutti piace trovare i luoghi puliti piuttosto che contaminati dalla spazzatura; …infatti nessuno va a rilassarsi e a fare pic-nik in discarica!!!! - Se notate qualcosa che sporca o inquina, date il vostro contributo provvedendo voi stessi a rimuoverlo, sarebbe tutto più semplice se tutti avessimo un po’ più di attenzione!!!

Non asportate dalle spiagge materiali naturali, sabbia, conchiglie, organismi, ciottoli, pietre e vegetazione – inutile portarsi via forme di eco-souvenir, destinate poi a coprirsi di polvere in qualche angolo della casa, quando possiamo invece goderne tutti se rimangono al loro posto.

Resistete alla tentazione di scivolare, rotolare e saltare giù dalle dune e dai depositi di sabbie perché sono frutto di dinamiche naturali talvolta fossili incapaci di ricostituirsi e difficilmente conservabili una volta destabilizzate.

Non invadete ne calpestate la vegetazione e le dune nella ricerca di parcheggio.

Evitate di insistere troppo sfacciatamente sull’ingresso degli arenili con il parcheggio dei vostri veicoli e creando una muraglia di macchine incandescenti;

Rispettate gli spazi riservati al transito per lo scarico delle attrezzature, alla inversione e manovra dei veicoli, al transito dei mezzi di soccorso e pronto intervento e al parcheggio per persone disabili.

Non intrufolatevi mai in spiaggia o sulle dune con i vostri mezzi anche se off road!!! Non è rispettoso dell’ambiente ne di chi cerca quiete e allontanamento dal caos e dalle emissioni di scarico dei veicoli.
Non pescate da riva o in barca in zone frequentate per la balneazione, aspettate piuttosto fasce orarie meno frequentate o cercate zone di pesca che non interferiscano con la pubblica fruibilità balneare degli arenili.